Bersani: “Primarie nel 2013? Forse”

Il segretario del Pd a Mentana Condicio: "Il candidato premier nel 2013 lo decideremo con gli alleati"

Sulle dichiarazioni di Bagnasco: "I vescovi hanno il diritto di parlare, poi i cattolici trovino un equilibrio tra temi sociali e etici"

A pochi giorni dalla fine della campagna elettorale per le regionali, Pierluigi Bersani approfitta dell’intervista di Enrico Mentana per Corriere.it per dare un giudizio sull’attuale situazione politica e commentare le affermazioni del segretario della Cei Bagnasco, che qualche giorno fa aveva chiesto agli elettori di “votare contro l’aborto”.

Secondo il segretario del Pd, “davanti al voto i vescovi hanno il diritto di far rimarcare i punti essenziali del messaggio della chiesa. I cattolici poi votano da cittadini e devono essere capaci di districarsi tra i valori trovando un punto di equilibrio tra temi sociali e etici. La politica però deve prendersi le sue responsabilità dicendo cosa si può fare e cosa no”.

Per esempio, in tema di unioni civili e matrimoni omosessuali e facendo riferimento alla sentenza della Corte Costituzionale attesa per il 12 aprile, Bersani ha affermato che “uno Stato che non regola le convivenze stabili viene meno a un suo compito. Poi la Consulta ci chiarirà a proposito del fondamento costituzionale della terminologia. Io sono per regolare altre convivenza con forme non sovrapponibili a quella del matrimonio”. Una dichiarazione piuttosto ambigua che non è piaciuta alle associazioni omosessuali, in questi giorni impegnate in quella che definiscono “una pagina di altissimo senso giuridico ed è stato segnato uno dei momenti più alti della storia del diritto degli ultimi anni nel nostro paese”.

In ogni caso, secondo Bersani il risultato delle regionali non modificherà la tabella di marcia del Pd. “Noi dobbiamo lavorare nello schema del 2013 perché dobbiamo prepararci bene”. Quando però Mentana chiede al segretario del Pd come verrà scelto il candidato premier, Bersani tentenna. “Se toccasse a noi faremmo le primarie”, ha affermato Bersani, “ma ragioneremo insieme agli alleati. Prima di scegliere il candidato premier serve uno schieramento e poi quando si arriverà alla scelta, è chiaro che io, ma anche gli altri, vogliamo vincere e sceglieremo il candidato in condizioni di vincere”.

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